Valerio Cesaretti ci ha lasciato. Lo ha fatto nel modo a lui più congeniale, in assoluto silenzio,come era sua abitudine,tra i monti dove era solito condurre il suo gregge al quale era affezionato quanto e forse più della sua famiglia, che pure indubbiamente tanto amava. Lascia la moglie e tre figli, tutte brave e care persone dedite al lavoro della terra e del bestiame che in tanti anni di dura fatica era riuscito a possedere. Era venuto a Viesci,giovanissimo nell'immediato dopoguerra,con il padre Angelo ,la madre Rosa ed il fratello Domenico e, piano piano, in silenzio,aveva costruito insieme all'altro fratello Marcello ed alla famiglia di questi, una bella azienda agricola armentizia che era l'unico vanto di Viesci. Addio,Caro Valerio,riposa in pace! Viesci Novembre 2009
A Valerio
Sempre pieno di forza ogni mattina
col tascapane e con l'ombrello al fianco,
non appena asciugata era la brina
verso la vetta dirigevi il branco.
Eri colui che il giorno assai cammina
di una tempra senza esser mai stanco,
però il destino avverso e traditore
segnò la morte al giovane pastore.
Ora è stata deposta per l'onore
una lapide in cima alla montagna,
per dimostrare quale sia il valore
che l'uomo nella vita si guadagna.
Poi la natura coltiverà un fiore
che il sol l'asciuga e l'acqua lo ribagna,
questo ci fa capire che la vita
è solo spenta ma non è finita.